SVETHIA RECANATI-CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI 94-61 (24-16, 51-38, 72-52, 94-61)

SVETHIA RECANATI-CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI 94-61 (24-16, 51-38, 72-52, 94-61)
SVETHIA RECANATI: Buzzone 19, Marcone 2, Gurini 17, Urbutis 8, Andreani 2, Semprini 8, Bonora, Zomero 7, Sabbatini 10, Kossowski 4, Pozzetti 6, Magrini 11. Coach: Schiavi.
CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI: Brighi A. 7, Brighi L. 4, Ruscelli, Sampieri 2, Vico 11, Apparuti NE, Zoli NE, Benzoni 2, Giudici, Fin 15, Bracci M. 11, Bracci J. 9. Coach: Tumidei.
Note: circa 350 spettatori. Fallo antisportivo a Pozzetti a 4 minuti dalla fine del terzo quarto. Fallo tecnico a Ruscelli a 1 minuto dalla fine della partita.
Arbitri: Antonelli di Assisi (PG) e Virgili di Porto Sant’Elpidio (FM)
Ce l’hanno messa tutta i Chemifarma Baskérs Forlimpopoli, che sono stati costretti a chinare il capo di fronte a una Recanati che ha disputato una prestazione senza alcuna macchia, allungando nell’ultimo quarto e concludendo con un roboante 94-61 una gara praticamente sempre condotta. Tuttavia, eccezion fatta per l’ultimo quarto, non c’è nulla che si possa rimproverare ai Baskérs, che hanno sputato sangue sul parquet del PalaCingolani-Pierini pur non essendo riusciti a contenere le sfuriate recanatesi. Dopo il minuto di silenzio in memoria di Mario Blasone, i ragazzi di coach Tumidei approcciano l’incontro con un buon atteggiamento in ambo le metacampo e si portano subito avanti 0-4 con i canestri di Antonio Brighi e Jonas Bracci. Recanati però non è quarta in classifica per caso e ribalta immediatamente il punteggio grazie a quattro triple consecutive, coronando un parziale di 14-0 che vale il primo vantaggio in doppia cifra. I Baskérs comunque sono sul pezzo e con i punti di Antonio Brighi e Fin confezionano un break di 0-7 riportandosi sotto di un singolo possesso, 14-11. 5 punti in fila di Magrini portano la Svethia di nuovo a +8, ma la tripla di Vico e il canestro dal centro dell’area di Sampieri mantengono in linea di galleggiamento i Baskérs sul 22-16, punteggio non dissimile dal 24-16 di fine primo quarto. Nel secondo quarto Recanati prosegue il proprio bombardamento dall’arco: Gurini, Buzzone e Pozzetti doppiano i Baskérs sul 36-18, costringendo coach Tumidei a chiamare timeout per arginare lo tsunami marchigiano. Al rientro dal minuto di sospensione i Galletti tornano a -14 con quattro punti di Jonas Bracci e due triple di Fin, toccando anche il -9 con la conclusione pesante di Vico. Nemmeno il tempo di festeggiare, però, che Recanati segna le triple numero dieci e undici di un primo tempo chiuso quasi con il 70% dall’arco dei 6 e 75, tornando saldamente avanti fino al 51-38 dell’intervallo. Il terzo quarto sembra iniziare bene per i Baskérs, che con la tripla di Fin in transizione e l’appoggio al vetro di Jonas Bracci tornano in scia fino al -10 del 53-43. I ragazzi di Tumidei avrebbero anche il possesso per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, ma una palla persa a metacampo porta alla schiacciata di Urbutis del 55-43. Di fatto la partita finisce qui. Recanati si dimostra nettamente più cinica e con 5 punti di Buzzone scappa fino al 60-43. Dopo la tripla di Vico, la Svethia torna a segnare anche dall’arco e con due triple in fila di Gurini vola fino al +23 del 70-47, con il tabellone del PalaCingolani-Pierini che all’ultima mini pausa segna 72-52. L’ultimo quarto è puro garbage time, con la formazione di coach Schiavi che, giocando sul velluto e senza la pressione del risultato, vola anche fino al +35 dell’94-59, simile al 94-61 con cui termina la gara. Onore al merito di Recanati, capace di sfoderare una prestazione monstre tirando praticamente con il 50% da tre e punendo anche il più piccolo errore artusiano. Non è affatto significativo lo scarto finale, dal momento che nell’ultimo quarto la partita si era già pesantemente incanalata nei binari marchigiani; piuttosto, è utile e stimolante notare che nei primi venticinque minuti di gioco i Baskérs non hanno mai smesso di lottare nonostante fosse molto facile mollare per via delle imperiali percentuali dall’arco della formazione di coach Schiavi. Guai a mollare: questi momenti di difficoltà sono fisiologici nell’arco di un campionato così complesso, ed è ora che bisogna unirsi più che mai per rialzarsi più solidi di prima, tutti insieme. Sabato prossimo inizierà il girone di ritorno, e i nostri ragazzi avranno un appuntamento determinante per la salvezza fra le mura amiche: al PalaGiorgini, alle ore 18:00, arriverà Pesaro.