CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI-SICONTE ATTILA PORTO RECANATI 79-71 (27-26, 43-36, 63-57,79-71)

CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI-SICONTE ATTILA PORTO RECANATI 79-71 (27-26, 43-36, 63-57,79-71)
CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI: Borciu 3, Brighi A. 4, Brighi L. NE, Ruscelli 3, Sampieri 4, Vico 24, Apparuti NE, Benzoni 2, Giudici NE, Bracci M. 13, Bracci J. 5, Disibio 21. Coach: Tumidei.
SICONTE ATTILA PORTO RECANATI: Farina 3, Caroè 14, Gamazo 18, Tartaglione NE, Caverni 9, Sablich 5, Mazzagatti 2, Virgili NE, Quinzi 3, Ciribeni 17, Alfonsi NE. Coach: Coen.
Note: circa 450 spettatori. Fallo tecnico a coach Coen a fine 2° quarto. Espulsi per doppio fallo tecnico: Antonio Brighi a 15 secondi dalla fine del terzo quarto. Falli tecnici a Mazzagatti a 3:51 dalla fine della gara e Caroè a 51 secondi dalla fine della partita. Usciti per 5 falli: Caroè.
Arbitri: Caporalini di Osimo (AN) e Racsan di Umbertide (PG)
In sede di presentazione del nuovo USA Robert Disibio avevamo accennato al fatto che, secondo Plinio il Vecchio, ogni miracolo della natura appare impossibile fino a quando non lo si vede realizzarsi davanti ai propri occhi. Concedeteci per una volta la licenza della ripetizione, perché ciò che hanno compiuto oggi i Chemifarma Baskérs Forlimpopoli è una di quelle imprese da inserire istantaneamente negli annali della nostra società. Una vittoria degna di un poema epico, da scolpire in una dimensione fuori dal tempo per quanto è stata bella. La capolista Porto Recanati affonda come una nave che si è spinta troppo al largo di fronte alla burrascosa tempesta rappresentata dalla squadra di Tumidei, capace di imporre il proprio marchio su una gara semplicemente divina.
Vico trova finalmente continuità offensiva. Disibio gioca una gara da americano vero nonostante un solo allenamento nelle gambe. Matteo Bracci è l’arma letale che permette di chiudere con inusitata facilità sul 79-71 conclusivo. La gara è stata praticamente sempre in mano alla formazione artusiana, che ha tenuto un ottimo ritmo offensivo per tutti i 40 minuti. Anche grazie a una difesa perfetta, Forlimpopoli costringe una squadra reduce da una vittoria con 92 punti segnati e solo 58 subiti a realizzarne 71 subendone quasi 80. In altre parole, un trionfo.
L’inizio di gara è estremamente convincente. I ragazzi di Tumidei bombardano il canestro avversario dall’arco dei 6,75 con Vico, Borciu e Ruscelli. I Baskérs rispondono ai canestri ad alta percentuale di Ciribeni e Gamazo che portano il punteggio sull’11-13. A 5:29 dalla prima mini pausa arriva il momento che tutti aspettavano, l’ingresso in campo di Robert Disibio, acclamato da un PalaGiorgini ribollente ed elettrizzato. Il numero 15 fa subito capire che è la sua serata realizzando una tripla. A cui risponde immediatamente quella di un pimpante Ciribeni. Vico entra però in trance agonistica. Grazie ad altre tre bombe e alla schiacciata poderosa del nativo di Mount Kisco, favorisce il primo allungo dei Baskérs sul 25-18. Porto Recanati però non è prima per caso. E ricuce sapientemente lo strappo fino al 27-26 di fine primo quarto, sancito dalla conclusione pesante di Quinzi.
Il secondo periodo si apre con i punti di Sampieri e Disibio. La formazione di Tumidei muove la palla che è una meraviglia. Grazie a una difesa asfissiante, l’Attila è costretta a un quantitativo industriale di palle perse. Le triple di Matteo Bracci prima e del fratello Jonas dall’angolo poi consentono ai Baskérs di toccare il +7. Il punteggio all’intervallo lungo è 43-36.
Nel terzo periodo Forlimpopoli entra in campo con un’aggressività degna di Ulisse davanti ai pretendenti che avevano invaso la sua reggia. I Baskérs provano ad azzannare alla giugulare i ragazzi di Coen. Disibio porta la croce sotto le plance. Segue a ruota il contributo prezioso dei fratelli Bracci. Porto Recanati si affida ai canestri in transizione di Caroè e a quelli in post basso di un granitico Gamazo. L’obiettivo è restare sotto la doppia cifra di svantaggio. I Galletti però sono incontenibili. La tripla da distanza siderale di Disibio per il 63-49 fa esplodere il PalaGiorgini. E costringe un furibondo Piero Coen a fermare la partita.
Proprio quando la gara sembra incanalarsi definitivamente nei binari artusiani, un episodio la riapre completamente. Antonio Brighi commette fallo sul tiro da tre di un fino a quel momento sonnecchiante Sablich. Rimedia due falli tecnici in meno di un minuto. Ed è costretto ad andare sotto la doccia con un quarto di anticipo. Porto Recanati è freddissima dalla lunetta. Con un 6/6 firmato Sablich e Ciribeni si riporta sotto fino al 63-57. Punteggio con cui si va all’ultima mini pausa.
Lo spettro della rimonta comincia ad aleggiare sul PalaGiorgini. Ma i ragazzi di Tumidei non si scompongono. Dopo la tripla del -3 di Caverni, i rossoneri reagiscono con orgoglio. Vico segna la quinta tripla della sua serata. Sampieri è il più lesto di tutti ad avventarsi su un pallone vagante. In un battibaleno il tabellone segna 70-60. A nulla serve il disperato timeout di coach Coen. I ragazzi di Tumidei sono un gruppo in missione. Seguono il proprio allenatore come i crociati con Goffredo di Buglione. Porto Recanati è ormai spalle al muro.
I canestri finali di Ciribeni e Caroè sono soltanto fuoco di paglia. La sesta tripla di un Vico dalla mano fatata chiude virtualmente la contesa. Il punteggio finale è 79-71. Un autentico sogno per i Baskérs. Che ripetono l’impresa dell’andata in una gara vissuta quasi sempre in controllo. E decretano il definitivo termine della crisi di dicembre-gennaio. Ora i ragazzi di coach Tumidei inizieranno a preparare la prossima sfida sul campo della forte Senigallia con fiducia e grinta crescenti. Due vittorie davvero di grande valore. Sognare è sempre lecito, popolo rossonero. L’impressione è che questo gruppo abbia il dovere morale di provare a raggiungere i playoff. E che, restando tutti uniti anche nelle avversità, il bello debba ancora venire.